Danzamovimentoterapia

La Danzamovimentoterapia (DMT) è una disciplina specifica che utilizza il corpo, il movimento e la danza per attivare il processo creativo, incrementare le capacità espressive e favorire la consapevolezza e la crescita personale. La DMT si propone di contribuire all’ armonico sviluppo della persona promuovendone l’integrazione psico-fisica, le capacità relazionali, il benessere e la qualità della vita. Il movimento e la danza sono quindi utilizzati come strumenti per coinvolgere l’individuo nella sua globalità e costituiscono un’esperienza psicofisica che promuove consapevolezza, trasformazione e cambiamento, incrementando le capacità relazionali e di rapporto con sé stessi.

            Dall’Art. 2 dello Statuto dell’Apid: “La Danzamovimentoterapia è una disciplina specifica, orientata a promuovere l’integrazione fisica, emotiva, cognitiva e relazionale, la maturità affettiva e psicosociale e la qualità della vita della persona.
La specificità della Danzamovimentoterapia si riferisce al linguaggio del movimento corporeo e della danza e al processo creativo quali principali modalità di valutazione e di intervento all’interno di processi interpersonali finalizzati alla positiva evoluzione della persona.
La Danzamovimentoterapia, nata come approccio clinico, esprime anche risorse, competenze e tecniche rivolte al lavoro psicosociale, pedagogico e formativo.”

Danza Movimento Terapia: tre parole che dialogano dinamicamente tra loro evocando ambiti di ricerca diversi dall’antropologia all’etologia, l’arte, la psicologia, le discipline corporee.

Danza: intesa non in senso tecnico ma come esperienza di consapevolezza, espressione e comunicazione universale dell’uomo in tutte le culture. La danza, prima ancora di esistere come forma d’arte, è stata una forma di espressione e comunicazione primaria del genere umano nelle diverse culture; essa è l’unica forma d’arte in cui artista e opera d’arte coincidono, è un’arte effimera che esiste solo nel momento in cui avviene, il corpo che danza crea delle forme per lasciarle subito dopo e crearne delle altre: è il gioco delle trasformazioni e del cambiamento.

Jung, che mostrò grande interesse per la danza e le varie modalità espressive, era fortemente convinto che gli uomini hanno fatto ricorso ad azioni rituali come la danza ogni qualvolta diviene impossibile la realizzazione di un desiderio. Egli vedeva nel movimento uno dei modi per rendere evidente l’inesprimibile che è in ognuno di noi.

Movimento: inteso come forma primaria di espressione e relazione di ogni individuo con il mondo. Il linguaggio del corpo, che precede quello verbale, fa da “sfondo integratore” alla crescita dell’individuo ed all’organizzazione dell’identità.

Terapia: intesa non in senso esclusivamente clinico ma nel senso più ampio del “prendersi cura di..” , del promuovere processi di trasformazione attraverso l’attivazione delle risorse creative che è possibile sollecitare anche in soggetti gravemente compromessi da patologie.

 CENNI STORICI E AMBITI DI APPLICAZIONE

 La DMT è nata nel continente americano, intorno agli anni ’40 dell’immediato dopoguerra,  grazie al lavoro ed alle intuizioni di alcune danzatrici sensibili agli aspetti emozionali e psicologici del movimento, con l’obiettivo di dare “voce e corpo” a chi viveva situazioni di disagio all’interno di strutture psichiatriche.

Marian Chace, la prima danzaterapeuta, sosteneva che “un corpo è un corpo tra altri corpi”  sottolineando che lo sviluppo e la crescita dell’individuo sono a matrice relazionale e valorizzando la dimensione collettiva e sociale della danza.

Successivamente si sviluppa in Europa  e in altre parti del mondo, diversificandosi in una pluralità di modelli teorici  e  applicativi. È divenuta oggi, a distanza di oltre sessant’anni, una disciplina con un ricco patrimonio teorico e metodologico.

Nel nostro paese le prime esperienze, sin dall’inizio presenti anche in ambito istituzionale, risalgono agli anni settanta.  Nel corso degli anni gli ambiti di applicazione si sono ampliati e diversificati. Sono nate associazioni professionali, scuole di formazione e modelli teorici diversi.

Oggi la DMT ha un ruolo importante nell’ambito dei trattamenti multimodali di patologie complesse come quelle psichiatriche o le dipendenze patologiche e i disturbi del comportamento alimentare.

È anche ampiamente utilizzata nel settore educativo, come dispositivo che facilita la crescita personale e promuove il benessere della persona. Gli ambiti quindi sono molteplici e gli obiettivi diversificati per rispondere ai bisogni dell’utenza:

  • clinico- riabilitativo
  • educativo/preventivo
  • sociale e interculturale
  • formativo (formazione operatori)